Prove di aerotraino

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E’ con grande soddisfazione di chi scrive, che da tempo, smanettando sul web, ha osservato quanti siano i campi volo in cui si pratica l’aerotraino, spettacolare ramo della attività aeromodellistica, poter pubblicare queste brevi note della prima esperienza fatta sul nostro campo in tal senso.

Tutto cominciò un paio di anni fa quando  Alessandro Allegretti, ottimo pilota nonché costruttore, portò in volo una sua “creatura”  , il Patchwork, dotata di coda a V e propulsa da un motore benzina 50 cc , ovviamente dotata di … gancio di traino.

Da aliantista il pensiero è subito volato in alto, ma è dovuto passare  un annetto prima del fatidico giorno del collaudo del mio K8B da 3,50 mt allestito allo scopo, trainato in cielo dal gigante autocostruito di Alessandro._MG_3267_MG_3278_MG_3309

Inutile dirlo, emozioni a raffica e gambe che tremano ( non solo a me!) ma trainatore e K8B vanno su, sempre più su, poi d’accordo con Alex …sgancio. Piccoli trimmaggi risultano necessari ma il modello con le indicazioni del manuale e di quanto avevo letto sul suo test va una meraviglia, era pomeriggio e la elegante silhouette del K8 si stagliava inconfondibile nel cielo. Il borbottio del Patchwork si allontanava, Alex rapidamente veniva giù con tutta la “biancheria” fuori ed appena atterrato e parcheggiato a bordo pista mi raggiungeva per testare anche lui il modello che galleggiava elegantemente in aria .

Che dire, semplicemente fantastico!

_MG_3307_MG_3293Sono seguiti altri voli, la voglia di mettere in garage un’altro spettacolare aliante, il Minimoa da 3,50 mt prodotto da Royal Model che attende l’ultimazione ed il collaudo, insomma un “trainante”  stimolo alla costruzione ed al volo, certamente non semplice, che richiede rigoroso rispetto delle norme di sicurezza, conoscenza della tecnica di involo, preparazione del piano di volo con il trainatore e come sempre, una buona dose di sangue freddo.

Ringrazio Alex oltre agli altri soci del G.A.B. che hanno condiviso con me splendide emozioni, ma a lui in particolare per la voglia di iniziare anche sul nostro campo questa splendida specialità.

Stefano Labella

 

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